Dopo aver dato voce alla donna attraverso i libri che aiutano a fare carriera, oggi si parla di letteratura. Nei racconti al femminile ci sono sfumature interessanti che definiscono il suo ruolo nel corso dei tempi, la condizione sociale e scolastica e gli stereotipi che l’hanno sempre accompagnata. Ma soprattutto mettono in luce i profondi cambiamenti che hanno reso la figura della donna quella che conosciamo e amiamo oggi.

Chi meglio delle donne può esprimere il punto di vista in rosa?

La letteratura scritta dalle donne per le donne

Da ragazzine vi sarà di certo capitato di leggere romanzi della letteratura con protagoniste donne deboli ed emarginate oppure forti e ribelle, ma ognuna con la voglia di dire basta e cambiare le cose a proprio modo.

Il punto di vista al femminile è raccontato in modo più o meno evidente in alcuni testi importanti scritti proprio da donne.

Attraverso la prosa o la saggistica spesso si riescono a narrare storie che nascondono verità scomode, ma aiutano sicuramente a prendere coscienza di situazioni che la donna non può e non deve accettare.

Si parla di violenza (tema piuttosto attuale oggi, purtroppo!), emarginazione, discriminazione, ma anche di valori e ideali da portare avanti nonostante le difficoltà e gli ostacoli incontrati nel percorso di vita.

Un insolito romanticismo e una forte propensione all’indipendenza si fanno strada nel cuore delle donne protagoniste di queste storie e diventano un esempio da seguire per uscire dall’anonimato e affermarsi, nella vita come nel lavoro.

Il messaggio è chiaro: mai arrendersi e accettare le cose come stanno, soprattutto se non si condivide la piega degli eventi e il ruolo che la società sembra avervi assegnato.

5 libri da leggere assolutamente!

Ecco i 5 libri che consiglio di leggere almeno una volta nella vita per capire che i problemi di oggi sono anche quelli di ieri, con la differenza che la società moderna ha più libertà di parola e più mezzi per difendersi dalle ingiustizie e dagli stereotipi sessisti.

 

Piccole Donne

1. Piccole donne – 1868

Un classico della letteratura è proprio “Piccole Donne”, il romanzo di Louisa May Alcott. Protagoniste quattro giovanissime fanciulle, ognuna con il suo carattere, i suoi sogni e le sue speranze. Si parla di quattro modi diversi di affrontare la vita, segnata da guerra, pregiudizi e primi dolori. Ma non sono i sentimenti negativi che hanno il sopravvento nella storia, ricca di buoni propositi e ideologie, dove si esaltano i primi amori e gli affetti familiari.

Come non immedesimarsi nella figura di Jo? Ribelle, indipendente e disposta a tutto per essere felice. Un ottimo modello da imitare per cercare un proprio ruolo nel mondo senza curarsi delle voci che tendono a sminuire il vostro impegno.

Mansfield Park - Jane Austen

2. Mansfield park – 1814

Ricordo Jane Austen come l’autrice di “Orgoglio e pregiudizio”. Ma è in questo testo, Mansfield Park, che mette in luce la figura delle donne che sono trattate con sufficienza ma reagiscono con le loro virtù e i buoni sentimenti ad una società scorretta e piena di discriminazioni. La protagonista della vicenda vive in una famiglia che la emargina, ma invece di diventare arida come loro, continua a credere nei suoi ideali e conquistarsi la felicità che merita.

A suo modo, l’autrice ha dato un segnale alle donne dell’epoca, per contrastare un’educazione femminile troppo rigida e sessista.

Una stanza tutta per sé - Virginia Woolf

3. Una stanza tutta per sé – 1929

Virginia Woolf ha scritto questo saggio nei primi del Novecento per denunciare uno stato sociale insopportabile e ingiusto. Le donne all’epoca erano ancora messe in disparte, considerate inferiori e poco intelligenti. Se non avevano la considerazione dell’uomo, come avrebbero potuto fare un giorno carriera e occupare un posto importante nel mondo? Da qui nascono le sue riflessioni sull’universo femminile, che ripercorrono le tappe di una vita messa in stand-by fino al momento di scegliere di cambiare le cose.

Attuale, ricco di spunti e femminista: lo scritto di Virginia Woolf riesce a cogliere nel segno ancora oggi nel 2018.

Jane Eyre - C. Bront

4. Jane Eyre – 1847

Una personalità forte e indipendente appartiene alla protagonista del racconto di Charlotte Bronte. Jane Eyre è una fanciulla che non si piega davanti ad una vita difficile e piena di dolori, ma sfrutta la sua intelligenza e il coraggio per farsi strada e trovare il suo posto. Dimostra che non serve essere ricca per essere felice e non serve essere un uomo per affascinare gli altri.

Insomma, un vero e proprio manifesto a favore della donna, scritto in un’epoca ancora ben lontana da principi di uguaglianza e parità.

La lunga vita di Marianna Ucrìa - Dacia Maraini

5. La lunga vita di Marianna Ucria – 1990

Ed infine chiude questa top five di racconti al femminile, “La lunga vita di Marianna Ucria”, di Dacia Maraini. In questo romanzo non è la società che emargina la protagonista, ma le sue condizioni fisiche legate ad un deficit che la isola dal mondo. Marianna Ucria è ricca e nobile, ma sordomuta. Chiudersi nel suo piccolo universo sarebbe la scelta più facile, ma lei non accetta di rimanere in disparte e comincia a studiare, aprendosi un varco con la società per poter comunicare con gli altri.

Un percorso facile? Niente affatto, ma prevale la forza di volontà e l’impegno di una donna che non vuole arrendersi e trasforma le debolezze in punti di forza, allontanando da sé quel ruolo di vittima che non le si addice.

 

Avete un libro al femminile che vi è rimasto nel cuore? Raccontatecelo nei commenti qui sotto!

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