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25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

ll 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La giornata più importante dell’anno per informare e sensibilizzare su un problema così grave.

Istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite in ricordo delle sorelle Mirabal, questa ricorrenza nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema attraverso campagne, eventi e cerimonie a sostegno delle donne.

Una giornata importante per ricordare la violazione dei diritti umani, non solo di genere. Una violazione che non conosce distinzioni di età, paese di origine o ceto sociale.

Perché il 25 Novembre: la storia delle sorelle Mirabal

La data del 25 novembre ricorda un evento drammatico avvenuto circa 60 anni fa.

Tre giovani sorelle dominicane – Mirabal, Minerva, Patria e Marìa Teresa – furono violentate, stuprate e torturate per ordine del dittatore Rafael Leonidas Trujillo proprio il 25 Novembre del 1960. Avevano 25, 36 e 34 anni.

Le tre giovani sorelle – Las Mariposas – erano attiviste del Movimento 14 giugno, un gruppo politico clandestino dominicano che si opponeva alla dittatura di Trujillo. Quel giorno uscirono di casa per fare visita ai loro mariti che si trovavano in carcere in quanto dissidenti politici e vennero brutalmente uccise.

La ricorrenza è stata istituita in loro memoria il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per il loro coraggio di opporsi alla dittatura e di lottare per i diritti femminili. Vent’anni dopo la morte delle tre sorelle, il 25 novembre 1981 avvenne il primo “Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche” e da quel momento il 25 novembre è stato riconosciuto come data simbolo.

Le sorelle Mirabal

Il significato delle scarpe rosse

Le scarpe rosse sono diventate uno dei simboli (in Italia soprattutto, dove vengono lasciate abbandonate su tante piazze) della lotta contro la violenza sulle donne e contro il femminicidio grazie ad un’artista.

Elina Chauvet nel 2009 progettò per la prima volta a Ciudad Juárez – la città di frontiera nel nord del Messico – l’opera Zapatos Rojas (scarpette rosse), installando trentatré paia di scarpe da donna. Un progetto dedicato all’universo femminile e in particolare per ricordare le centinaia di donne che vengono regolarmente rapite, struprate e uccise nella città messicana di Juarez.

Dopo il primo Zapatos Rojos, l’artista messicana ha atteso due anni per rifarlo a Mazatlan, nello stato di Sinaloa.

E da quel giorno l’installazione ha fatto il giro del mondo e le scarpette rosse sono diventate il simbolo della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

“La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruggerla”.

Benedetto Croce

Zapatos Rojas

I numeri della violenza contro le donne

La violenza contro le donne è un fenomeno largamente diffuso in tutto il mondo.

Secondo dati dell’UNIFEM, nel mondo 1 donna su 3 subisce una forma di violenza fisica, sessuale o psichica. Per il solo fatto di essere donna. Non sono solo giovani ragazze, sono mogli, madri, figlie.

Secondo uno studio dell’OMS e della Banca Mondiale, la violenza domestica è la causa principale di morte o di lesioni gravi per donne tra 16 e 44 anni.

In Italia 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Sempre nel nostro Paese, nell’anno in corso si conta un femminicidio ogni tre giorni. Le ricerche di corsi di autodifesa femminile sono aumentate del 156%.

In Francia, tra le 50.000 e le 90.000 donne che sono violentate ogni anno, la maggior parte di loro non denuncia lo stupro.

Ogni anno, quasi 4 milioni di donne e di bambine sono vendute per il matrimonio, la prostituzione oppure la schiavitù.

1522: il numero antiviolenza

C’è un numero da tenere a mente. E’ il 1522.

E’ il numero nazionale messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Gratuito sia da rete fissa che mobile e attivo 24 h su 24 tutti i giorni dell’anno, questo numero verde accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza, minacce e stalking.

Le operatrici che rispondono sono esperte e specializzate a dare l’assistenza necessaria e parlano italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.

“Viviamo in una società pervasa dalla violenza di genere. Che sia fisica, psicologica o nella subdola forma della discriminazione, sul lavoro come nella società. I giovani replicano le strutture comportamentali a loro famigliari, e se queste implicano la violenza, è molto probabile che diventeranno persone violente”.

Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia

 

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