Nello sport come nel mondo del lavoro bisogna fare gioco di squadra. Perché? Pare che in una società dove spesso prende piede l’idea del singolo come leader è invece il gruppo che va avanti e fa carriera. Il segreto per avere successo è unire le forze e questa prerogativa è più comune tra le donne che tra gli uomini, abituati a cavarsela da soli ed evitare di chiedere aiuto agli altri. Scopriamo cosa vuol dire fare gioco di squadra e come lavorare in team possa aiutare nel mondo del lavoro.

Da sole o in gruppo?

Quando si intraprende un percorso lavorativo il primo pensiero che passa per la mente è quello di andare per la propria strada e raggiungere il vertice senza lasciarsi distrarre da nulla. L’errore più comune è pensare che si tratta di un percorso individuale.

Gli elementi base per fare carriera dipendono sicuramente dai vostri sforzi e dalla vostra ambizione, ma non sempre essere motivate e impegnarsi è sufficiente. Alcuni obiettivi si raggiungono con maggiore profitto se si lavora in team. Basti pensare allo sport e al gioco di squadra: i compiti sono equamente suddivisi e ognuno ha il dovere di supportare l’altro per la buona riuscita della partita.

Avete mai visto una squadra vincere giocando ognuno pensando solo a sé? Lo stesso principio, se applicato al mondo del lavoro, può portare a risultati davvero promettenti e regalare soddisfazioni che spesso da soli diventano irraggiungibili o difficili da conquistare.

Inoltre, il confronto con gli altri può solo aiutare a crescere professionalmente perché mette di fronte alla condizione di mettersi in gioco e superarsi ogni giorno di più, per stare al passo e imparare anche altri punti di vista altrettanto produttivi quanto i vostri.

5 motivi per apprezzare il lavoro di squadra

Apprezzare il gioco di squadra, soprattutto tra donne, ha innumerevoli vantaggi che si possono verificare non solo nel rendiconto dell’azienda ma anche in altri ambiti che coinvolgono la sfera sociale ed emotiva di ciascuno.

Ecco 5 ottimi motivi che chiariscono l’importanza di lavorare insieme:

1. Ognuno può mettere in risalto le proprie capacità

Lavorare in team non vuol dire fare tutti la stessa cosa. Quando si costruisce un gruppo di lavoro si mettono insieme persone con talenti diverse per arricchire un progetto e permettere di analizzarlo e completarlo da ogni punto di vista. Questo significa che il vostro lavoro non sarà mai considerato anonimo, ma sarà indispensabile per raggiungere il risultato finale.

2. Si riduce lo stress lavorativo.

Quando si è da sole a condurre una strategia tutto dipende esclusivamente da voi. È facile lasciarsi condizionare dalla stanchezza e dallo stress se la responsabilità della riuscita di un progetto è nelle vostre mani. Se poi al di fuori del lavoro si ha anche una famiglia a cui pensare diventa tutto ancora più snervante. Nel team i compiti sono divisi e ognuno ha le proprie mansioni: ciò aiuta ad organizzarsi in modo tale da non farsi vincere dallo stress e lavorare con più armonia.

3. Il gruppo crea senso di appartenenza e motivazione.

Essere parte integrante di un gruppo ha dei benefici anche a livello personale. Lavorando insieme, si creano delle dinamiche relazionali che aiutano nello svolgimento del lavoro e permettono di instaurare un clima positivo che stimola la motivazione e la voglia di lavorare. Se poi si formano delle amicizie è tutto ancora più facile e rilassante perché l’ambiente lavorativo diventa quasi familiare.

4. Condividere esperienze e dubbi fa crescere professionalmente.

Limitarsi a stare chiusi nelle proprie convinzioni anche nel mondo del lavoro non porta a niente di buono. Significa restare sempre nello stesso punto e impedire una crescita che è indispensabile per fare carriera. In questo percorso diventa fondamentale confrontarsi con gli altri, condividendo non solo le proprie esperienze ma anche e soprattutto i dubbi e le paure. Scoprire che accanto a voi ci sono persone con gli stessi timori può aiutare a trovare le giuste soluzioni e affrontare al meglio la quotidianità.

5. I risultati sono più veloci e redditizi.

Fare gioco di squadra favorisce anche l’organizzazione del lavoro, non solo in termini di ruoli, ma anche nelle tempistiche. Ognuno svolge il proprio compito in sinergia con quello degli altri e l’obiettivo diventa più vicino, raggiungendo le massime potenzialità. Il punto di arrivo è comune e ognuno si impegna al massimo per avere un risultato assolutamente soddisfacente.

 

I rischi del gioco di squadra: cosa non fare

Le più scettiche penseranno che il gioco di squadra non permette di emergere e farsi notare e può avere anche ripercussioni negative sul lavoro. In realtà, unire le forze è proficuo solo se non si oltrepassano determinati limiti che portano il gruppo a sgretolarsi e diventare dannoso.

Gli errori più comuni sono legati alla competizione. Se vi lasciate vincere dai pregiudizi che vi impongono di primeggiare sulle altre colleghe allora siete nella strada sbagliata. La convinzione di fare il leader a tutti i costi in questi casi non porta affatto al successo!

Un altro rischio che può ridurre la forza del gruppo è affidarsi agli altri per lavorare meno. Nel gioco di squadra il segreto è unire le forze e non dà il diritto di lavorare meno o con minore impegno.

Nel gioco di squadra si deve pensare al gruppo come ad un puzzle: ogni pezzo è fondamentale per completare il lavoro e se ne manca anche uno solo non si ottiene il risultato sperato. Il rispetto reciproco e la stima sono alla base di ogni lavoro in team, che nella società digitale non vuol dire necessariamente lavorare nella stessa sede.

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