Sei scontenta del tuo stipendio e pensi sia arrivato il momento di chiedere un aumento al tuo datore di lavoro? Ahimè, facile a dirsi ma non a farsi. Chiedere l’aumento è una questione piuttosto spinosa e scomoda da affrontare e spesso e volentieri mette a disagio. Oltretutto, la paura di un rifiuto porta spesso e volentieri a non avanzare mai alcuna richiesta d’aumento, anche quando in realtà sarebbe più che meritato.

Molti non riescono a chiedere un aumento in busta paga perché non hanno idea di come affrontare l’argomento, come impostare il quesito, come mantenere il giusto self control e che atteggiamento tenere al fine di ottenere una risposta positiva.

Se pensi che sia il momento giusto, ecco allora 5 domande che suggeriamo per ottenere un aumento senza creare ansie, malumori, irritare il tuo interlocutore.

1. L’aumento di stipendio è un punto di partenza

Solitamente l’aumento salariale viene richiesto quando si ritiene di aver compiuto un certo lavoro egregiamente, senza però lamentarsi del proprio stipendio attuale. Ma è opportuno vedere l’aumento di stipendio come un punto di partenza per trovare ennesimi stimoli alla tua carriera lavorativa e non solamente un sudato traguardo sul quale adagiarsi. E’ bene quindi vedere l’aumento come un merito per il passato, per il presente ma anche per proiettarti in avanti verso nuove sfide e nuovi progetti. Quindi puoi domandare l’aumento al tuo datore di lavoro spiegandogli tutto ciò.

2. Ti hanno appena affidato un nuovo incarico

Ti hanno affidato un nuovo incarico perché all’interno dell’azienda sei la persona più adatta a compierlo e a questo però non è stato accompagnato nessun cambiamento di stipendio. Con tutte le cautele del caso puoi varcare la soglia dell’ufficio del tuo capo e convincerlo a concederti un aumento salariale domandandoglielo in questi termini.

3. Svolgi ruoli che non ti competono

Ti rendi conto che all’interno dell’azienda hai affinato talmente tanto le tue competenze da avere le capacità di svolgere anche lavori che non ti competono? In certi casi le tue caratteristiche indispensabili ti rendono l’unica persona in grado di poter svolgere quella mansione? Fallo presente al tuo capo e domanda l’aumento motivando la questione in questo senso.

4. Lavori nell’azienda da tantissimi anni

Anche se l’anzianità in sé non giustifica un salario più gonfio, è comunque trascorso un po’ di tempo dal tuo ingresso in azienda e l’impegno è sempre stato ai massimi livelli. La tua busta paga però non ha mai fatto passi in avanti quindi è tempo di poter godere di un salario un po’ più ricco. Spiega al tuo datore che ciò per cui sei stata assunta è sempre stato fatto al meglio e dopo tanti anni è anche lecito chiedere un aumento.

5. L’azienda sta andando a gonfie vele

Fortunatamente la tua azienda non sta risentendo della crisi economica, il business è in crescita e utile e fatturato sono positivi. Giunta al momento dell’incontro con il tuo capo, il modo migliore per convincerlo a darti l’aumento è ricordargli le ottime prestazioni e i risultati che, anche per merito tuo, hanno portato un effettivo vantaggio all’azienda. Specialmente se lavori in una grande compagnia, è possibile che il tuo capo non si ricordi tutti i traguardi e gli ottimi lavori che hai svolto sinora.

“Lei sa quanto mi sono impegnata per questi ultimi progetti, quali obiettivi economici son stati raggiunti con grande impegno e la stima che i clienti nutrono nei nostri confronti. L’azienda sta andando molto bene. Credo insomma di potermi meritare qualcosa di più. Lei che dice?”

E anche se arrivasse un secco “no”, non abbatterti. Cerca piuttosto di capire se c’è la possibilità che la risposta cambi in futuro.

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