Quel lavoro che tanto desiderate ha finalmente un posto vacante: siete pronte per aggiudicarvi la mansione? La data è fissata e non rimane altro da fare che prepararsi psicologicamente e anche professionalmente su ciò che vi aspetta. Ma come prepararsi ad un colloquio per essere valutate in maniera positiva? Scopriamo le regole fondamentali da seguire per partire con il piede giusto e avere ottime chance di ottenere il posto.

Come tenere a bada le emozioni per il colloquio

Le emozioni che si provano quando si è in procinto di sostenere un importante colloquio di lavoro sono veramente tante. Sicuramente all’inizio prevale la paura di sbagliare e l’ansia. Poi entrano in gioco anche la voglia di avere successo e di aggiudicarsi il lavoro ad ogni costo, con una determinazione che può anche essere vista come presunzione.

È chiaro che, per quanto importanti, le emozioni devono essere opportunamente controllate, sia prima di incontrare l’eventuale futuro datore di lavoro che durante la seduta in cui sarete messe alla prova.

Mai farsi vedere troppo insicure: anche se l’incertezza vi sta uccidendo non dovete affatto darlo a vedere!

Mai farsi vedere troppo sicure: si potrebbe interpretare male il vostro atteggiamento e dare un’impressione sbagliata.

L’atteggiamento giusto è quello di mantenere un’aria pacata, tranquilla e spontanea, lasciando da parte dubbi e desideri e cercando solo di affrontare il momento svuotando la mente e concentrandosi solo sulla chiacchierata con la persona che avete di fronte.

Chi l’ha detto che non si tratti di una persona con cui diventa piacevole intrattenere una conversazione?

Come prepararsi ad un colloquio: il giorno prima

Un’opportuna preparazione il giorno prima del fatidico colloquio è essenziale. L’impressione che volete dare è di essere persone in grado di svolgere quel lavoro e quindi dovete dimostrare una certa professionalità.

Come?

Innanzitutto potrebbe aiutare una maggiore conoscenza dell’azienda di riferimento: di cosa si occupa, come si rapporta con i competitor e che tipo di obiettivi si pone. Dopo aver capito bene cosa stanno cercando è il momento di preparare una presentazione di se stessi.

Non serve esagerare, ma mettere insieme una breve descrizione per cogliere nel segno, con qualche informazione sulla propria carriera, gli studi e gli obiettivi. Inizialmente è consigliabile non scendere sul personale, tranne nel caso in cui fosse il datore di lavoro a volerne sapere di più. Limitarsi, dunque, a parlare di formazione e lavori precedenti, con qualche accenno alle ambizioni.

Per prepararsi al meglio al colloquio si può anche ipotizzare le domande standard a cui dovrete rispondere e organizzarvi prima le risposte da dare. Questo passaggio è importante soprattutto per chi sul momento potrebbe essere sopraffatto dall’agitazione, rischiando di confondersi e rispondere in modo inappropriato. E se poi durante la seduta capita una domanda che proprio non vi aspettavate…niente panico! Fate un profondo respiro e rispondete con calma, dando prova anche della capacità di risolvere spontaneamente le difficoltà con il buon senso e la fiducia in se stessi.

Il giorno del colloquio: che fare?

Il giorno del colloquio è davvero difficile tenere a freno le aspettative, ma è bene non dimenticare che potrebbe non andare come speriamo. Per affrontare senza paura il momento tanto atteso bisogna prepararsi a qualsiasi cosa, ma sapendo di aver fatto il possibile per fare una buona impressione.

Ecco cosa fare poco prima e durante il colloquio:

  • Curare il proprio look. La parola d’ordine è professionalità! Evitare eccessi nel trucco come nell’abbigliamento e mostrarsi semplici ma riservando attenzione alla cura dei dettagli.
  • Arrivare puntuali. Non è necessario arrivare un’ora prima, anche perché in questo caso si rischia di aumentare l’ansia inutilmente. È sufficiente essere sul posto almeno dieci minuti prima per evitare ritardi che potrebbero essere un cattivo biglietto di presentazione.
  • Mantenere le distanze. Entrando nella stanza dove sarete esaminate è bene non mostrarsi troppo confidenziali da subito. Mantenere un atteggiamento di distacco è segno di professionalità e poi, se si che si crea un clima amichevole, ci si può lasciare andare un po’.
  • Fare domande. Lo sapevate che il recruiter ama chi fa tante domande? È sinonimo di curiosità e intelligenza e regala qualche punto a favore alla vostra candidatura. Inoltre vi permette di capire se è davvero il lavoro che cercate.
  • Puntare su motivazione e serietà. Il modo di porvi dirà tanto su di voi e sulle vostre motivazioni. Evidenziare sempre la voglia di fare, di migliorarsi e di confrontarsi, perché si tratta di doti che un’azienda mette al primo posto.
  • Non essere insistenti. Sia durante il colloquio che al termine, non dare l’impressione di volere sapere a tutti i costi se avete qualche possibilità di ottenere il posto. L’insistenza non è ben vista nell’ambiente lavorativo e non è sinonimo di professionalità.

Si tratta di semplici regole di comportamento che rendono la comunicazione più semplice e più soddisfacente. Anche se non otterrete il lavoro, uscirete a testa alta e pronte ad affrontare un nuovo e importante colloquio con la giusta preparazione.

 

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