Durante il percorso che dalla laurea porta alla realizzazione di sé, si incontrano varie tipologie di datori di lavoro.

Qualcuno positivo, altri meno. Ma, tutti, sono portatori sani di qualche insegnamento.

Ecco alcuni archetipi.

 

1. Il Mentore

Raro da incontrare, come tutte le cose belle.
E’ una persona che ama quello che fa, un fuoriclasse, animato da un’autentica passione. E’ in pace con sé stesso, condizione sine qua non, e si muove nel mondo in modo armonioso. Trasmette il suo sapere con disinvoltura ed è il padre putativo che tutti vorremmo incontrare. Lavorare con lui arricchisce il proprio bagaglio culturale e personale. In modo permanente.
La lezione: dare agli altri non toglie nulla. Nella vita come nel lavoro.

2. Lo Yes Man

Non ritiene fondamentale quello che pensi o dici, è sufficiente che tu esegua correttamente le sue istruzioni.
Ma non è ingiusto come può sembrare, segue semplicemente un iter.
E ti fa anche fare una discreta carriera. A patto di dire sempre: Yes, Man.
La lezione: i binari non sono poi così male. L’importante è di non scendere mai dal treno.

3. Il Paziente

Qualsiasi sia la sua patologia, la cura nell’ambiente di lavoro.
Può avere le sembianze di Narciso, incapace di vedere l’Altro. O avere una personalità borderline, con tendenze alla disputa continue. Potrebbe persino incarnare un’amorevole madre, all’inizio, per tramutarsi in un’arcigna matrigna non appena i suoi bisogni non vengono soddisfatti.
La lezione: diventare impermeabili, in certe occasioni, è una questione di sopravvivenza. Non siete voi ad avere problemi, ricordatevelo.

4. Il Pioniere 2.0

Ha un’idea vincente, la mette in atto. E’ bravo.
Passano dieci anni e continua ad essere bravo, l’azienda cresce.
Peccato che nel frattempo non si sia mai strutturata, e diventa una giovane promessa non ancora pienamente mantenuta.
Per supplire a queste mancanze, ti viene chiesto di fare dei sacrifici, all’inizio in maniera implicita. Poi diventa scontato lavorare fino a tardi, sgobbare i fine settimana, essere reperibile durante le festività. Per il bene dell’azienda, naturalmente.
E’ un investimento per il futuro, i soldi li guadagnerai più tardi, in fondo fai qualcosa di bello.
La lezione: i confini sono sacrosanti.

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