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Inutile negarlo: certi giorni è impossibile non sentirsi sopraffatti. Colpa delle giornate piene di impegni passate allo schermo del pc o in giro per appuntamenti e dei mille pensieri che ci frullano per la testa. La concentrazione si abbassa e lo stress si alza. Bisogna trovare un rimedio a tutto questo. E se vi dicessi che la soluzione potrebbe essere nella “consapevolezza”?

 

Mi spiego meglio: in realtà sto parlando di mindfulness. È una parola inglese che viene tradotta con il termine “consapevolezza”, ma in realtà il significato è molto più articolato. Si tratta di tecniche legate alla respirazione e alla meditazione che si basano sull’idea di concentrarsi completamente su se stessi per immergersi nel “qui e ora”. Questa tecnica è ormai molto utilizzata sia in discipline come lo yoga o il pilates, ma anche in alcuni ambiti della psicologia. Richiede solo la motivazione di chi esegue gli esercizi e un luogo adatto allo scopo: è preferibile che sia un momento completamente nostro in un luogo in cui ci sentiamo a nostro agio, che sia il salotto di casa, il parco, o l’ufficio in pausa pranzo.

 

Parecchi sono gli scopi per cui possono essere utilizzati gli esercizi di mindfulness: possono essere focalizzati ad aumentare la concentrazione. Focalizzarsi su se stessi e sulle sensazioni del proprio corpo aumenta la consapevolezza di noi stessi e ci aiuta a trovare un nostro mondo interiore dove rimanere calmi. Una volta trovato possiamo ritrovare quel posto in noi stessi ogni volta che ne abbiamo bisogno ripetendo l’esercizio e concentrandoci sulla respirazione. Questo può aiutarci a svolgere le nostre attività quotidiane, anche a lavoro, e aiutarci ad essere molto più concentrati in qualsiasi cosa facciamo.

 

Sappiamo bene che l’accumulo di pensieri a volte può farci diventare irritabili e ansiosi. La mindfulness è studiata anche per ridurre l’ansia e a anche le sue conseguenze come la voglia di cibo spazzatura o la sensazione di tensione perenne. Lasciarci andare completamente focalizzandoci su noi stessi e svuotando il cervello ci permette di rilassarci e non pensare a scadenze e appuntamenti. Ci aiuta a staccare e a liberare la mente.

 

Appunto per questo, se eseguiti regolarmente, gli esercizi di mindfulness ci aiutano a rigenerare il nostro cervello: una volta che impareremo come essere più calmi e più centrati, ne avremo molti più benefici di quelli che possiamo immaginare. Riusciremo a svolgere le nostre attività quotidiane con molta più attenzione, memorizzeremo più cose e molto meglio e saremo sempre meno stressati.

 

Curiosi di provare?

In moltissimi eseguono la mindfulness nel momento in cui ne hanno più bisogno con l’aiuto di risorse online. Per iniziare vi consiglio questo video molto efficace: basta solo trovare il luogo più adatto e indossare le cuffiette. Preparatevi a isolarvi completamente dal mondo e a concedervi 15 minuti di puro relax. Sono sicura che lo salverete nei vostri preferiti!

 

 

Per chi invece ha già confidenza con le tecniche mindfulness potrebbe bastare solo un sottofondo di musica super rilassante. Su Spotify ne ho trovata una perfetta!

 

About Post Author

Nelly Dogali

Nelly Dogali, 26 anni. Traduttrice e scrittrice freelance. Sempre in giro con la musica nelle cuffiette e un libro in borsa. E ovviamente con Stewie, il mio beagle. Serata ideale: un calice di vino bianco e una maratona di serie tv.
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One thought on “Mindfulness: Cos’è e a cosa serve

  1. Qualcuno ha detto: nosce te ipsum.È importantissimo avere una cognizione totale sul proprio corpo e saper identificare a pieno le sensazioni provate.
    Come luogo per ascoltare le musiche da te proposte, che consiglieresti?
    Complimenti per l’articolo!

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